Rassegna Stampa

Cotronei: Belcastro sulla questione sanità

  • Stampa
Valutazione attuale:  / 2
ScarsoOttimo 

Relegare a retorica e accusare che si fa campagna elettorale quando s’interviene per denunciare le problematiche del settore socio-sanitario è un errore! Confrontarsi sulle problematiche del settore sanitario, invece, deve rappresentare un’occasione per affrontare e cercare di risolvere i problemi che hanno le imprese ed i lavoratori, specie quelli che non percepiscono da tempo lo stipendio, oltre che ragionare sulla qualità dei servizi erogati.

Tale riflessione va fatta con serietà, consapevole delle difficoltà finanziarie in cui si versa e con l’obiettivo di razionalizzare i costi ed eliminare gli sprechi. Il problema vero, comunque, non è che la Calabria subisce i tagli nel settore sanitario, solo per effetto del piano di rientro e delle politiche governative, ma anche e soprattutto per l’errore di aver scelto di “farsi commissariare”, nel tentativo di utilizzare tale scelta per potersi celare dietro la figura del commissario e rideterminare i ruoli e le funzioni nel settore.

Puntualizzo che l’iniziativa da me convocata, per il giorno 17.12.2012, non era una conferenza stampa, ma un incontro istituzionale, sindacale e delle forze imprenditoriali presso la sede comunale, a cui erano invitati a partecipare le massime rappresentanze della nostra provincia. L’onorevole Pacenza mi ha più volte contattato, evidenziandomi altri impegni coincidenti (non sapevo di partecipazioni a conferenze stampe).

In merito alla questione dei mancati pagamenti della Regione Calabria per le strutture socio sanitarie del territorio calabrese (e non di Cotronei come si vuol far credere), invito l’amico Onorevole Pacenza ad approfondire la questione, atteso che l’ente regionale, per il tramite dell’assessorato ai servizi sociali, dovrebbe pagare una quota-parte della retta per i ricoverati (che varia dal 40% al 60%, secondo le tipologie di servizio) e che tale rateo non viene liquidato, ad oggi, da ben 23 mesi.

Il dato ancora più allarmante è che nel bilancio della Regione Calabria per il 2013, nonostante le diffide delle organizzazioni di categoria, non è stato previsto l’importo necessario per il pagamento delle prestazioni di competenza del prossimo anno, ne è stato previsto un importo per il recupero delle mensilità precedenti. Tutto questo lascia seri dubbi sulla possibilità per le imprese del settore di andare avanti in quanto ai crediti pregressi si aggiungeranno quelli che matureranno nel 2013 (né vale il solito impegno che in occasione di assestamenti di bilancio si troveranno le risorse)! Su tale tema, da Sindaco, registro che non vi è la necessaria attenzione istituzionale e politica, oltre che una sensazione d’isolamento, nonché l’impressione che si ricerchi ogni strumento per ridimensionare il territorio e le eccellenze che vi sono. Tutto questo a favore di cosa?

Tale sensazione è confermata dalle scelte che mirano a ridimensionare il territorio crotonese e che non vedono, nelle forze di governo regionale e provinciale, la necessaria sensibilità. Mi riferisco alle vicende riguardanti i mancati finanziamenti per gli impianti di risalita in Sila, dove si sono volontariamente favoriti altri territori e penalizzati il nostro, oltre che le vicende più complessive dell’aeroporto Sant’Anna e dell’ospedale di Crotone. Le sinergie istituzionali e politiche sono positive (vedi caso difesa della provincia di Crotone), ma l’arroccamento sulle posizioni dei partiti, che rispondono più a logiche contro il crotonese che a favore dello stesso, è fortemente sbagliata.