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Acconto IMU Anno 2013

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Imposta municipale propria - IMU- anno 2013

Dal 2012 l’ICI è stata sostituita dall’IMU, Imposta municipale propria, introdotta in via sperimentale con il D.L. 201/2011.

NOVITA’ PER L’ANNO 2013

La rilevante novità per l’anno 2013, rispetto a quanto previsto per il 2012, è che l’intera impostarelativa a tutte le fattispecie, eccetto i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, è destinata in via esclusiva al Comune, senza più la riserva in favore dello Stato. L’imposta sui fabbricati di categoria D, invece, è destinata interamente allo Stato, con l’aliquota ordinaria dello 0,76%, mentre l'incremento la quota relativa all'incremento è destintata al Comune.

Quindi, ad esempio, nel caso di un appartamento a disposizione, l’intera imposta andrà versata sul codice 3918 “IMU altri fabbricati - Comune".

SOSPENSIONE RATA DI GIUGNO PER ABITAZIONI PRINCIPALI

Ai sensi del D.L. 54/2013, in attesa di una riforma della disciplina, il versamento della rata di giugno è sospeso per l’abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

Se entro il 31 agosto non verrà adottata una riforma, la prima rata dell’imposta su tali immobili dovrà essere regolarmente versata entro il 16 settembre.

 

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto a catasto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Le pertinenze sono le unità immobiliari destinate ed utilizzate in modo durevole al servizio dell’abitazione principale (o immobili assimilati), classificate nelle categorie C/2 (cantine, soffitte, depositi), C/6 (garage) e C/7 (tettoie, legnaie), nella misura massima di una per ciascuna delle tre categorie (quindi al massimo tre pertinenze, di tre categorie diverse).

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale:

- l’unità immobiliare assegnata ad uno dei due coniugi come abitazione familiare, a seguito di separazione o divorzio. In questi casi il soggetto passivo è il coniuge assegnatario, in quanto titolare del diritto di abitazione, indipendentemente dalla quota di proprietà.

- l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che non risulti locata.

- l’unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (AIRE), acondizione che non risulti locata.

- l’unità immobiliare appartenente a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale dei soci assegnatari, o regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari.

Su che cosa si paga?

L’IMU si applica a tutti fabbricati, a qualsiasi uso destinati, ed alle aree fabbricabili.

Chi paga?

E’ obbligato al pagamento dell’IMU chi possiede l’immobile a titolo di proprietà oppure quale titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, ecc.).

Come si calcola l’imposta?

L’IMU si calcola moltiplicando la base imponibile, determinata come di seguito descritto, per la relativa aliquota, ed applicando le eventuali detrazioni.

L’importo dovuto deve poi essere ripartito in base alla quota di possesso (in caso di più comproprietari) ed ai mesi di possesso (in caso di acquisto, vendita, ecc. in corso d’anno). Se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, il mese si computa per intero.

Base imponibile:

Fabbricati

Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile si determina aumentando la rendita catastale (già inpossesso del contribuente) del 5 per cento a titolo di rivalutazione, e poi applicando i moltiplicatori previsti dalla legge:

Classificazione catastale Moltiplicatore

  • Abitazioni (cat. A, esclusi gli A/10), cantine, magazzini, garage, tettoie, ecc. (cat. C/2, C/6 e C/7)  Moltiplicatore 160
  • Uffici e studi privati (cat. A/10)  Moltiplicatore 80
  • Edifici pubblici (cat. B) Moltiplicatore  140
  • Negozi e botteghe (cat. C1)  Moltiplicatore  55
  • Laboratori artigiani, fabbricati ad uso sportivo, ecc. (cat. C/3, C/4 e C/5)  Moltiplicatore 140
  • Edifici industriali e commerciali, alberghi (cat. D, esclusi i D/5) Moltiplicatore 65 variato
  • Banche e assicurazioni (cat. D/5)  Moltiplicatore  80

La base imponibile così determinata, è ridotta del 50% nei seguenti casi:

- fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del D.L. 42/2004;

- fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

Ai sensi dell’art. 9, comma 8, del D.Lgs. 23/2011 sono esenti dall’imposta i fabbricati rurali strumentali di cui all’art. 9 comma 3-bis del D.L. 557/1993 (ad esempio: stalle, depositi macchine agricole e scorte, immobili destinati all’agriturismo, ecc.) ubicati in comuni montani o parzialmente montani, tra i quali rientra il Comune di Cotronei .

Aree fabbricabili

La base imponibile delle aree edificabili è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaiodell’anno di imposizione, ai sensi dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. 504/92.

Aliquote e detrazioni:

In mancanza della delibera di approvazione per l’anno 2013, per il pagamento della prima rata, i soggetti passivi calcolano l’imposta nella misura pari al 50 per cento di quella dovuta sulla base dell’aliquota e della detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente.

Come si paga?

Il versamento dell’IMU deve essere effettuato autonomamente da ogni contribuente, utilizzando il modello F24. I codici istituiti dall’Agenzia delle Entrate per il versamento tramite modello F24 sono i seguenti:

Codice ente/codice comune: D123 Comune di Cotronei

Codice tributo: 3912 IMU abitazione principale e relative pertinenze - Comune

3916 IMU aree fabbricabili - Comune

3918 IMU altri fabbricati - Comune

3925 IMU immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – Stato

3930 IMU immobili ad uso produttivo gruppo catastale D – Incremento Comune

L’importo totale dovuto deve essere arrotondato all’Euro inferiore o superiore (€ 0,50 = Euro superiore). Il versamento non è dovuto quando l’importo annuo complessivo risulta inferiore o uguale ad € 12,00.

Quando si paga?

L’imposta deve essere versata in due rate (pari al 50%), con scadenza 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo), oppure in unica soluzione entro il 16 giugno.

Quando il termine scade di sabato o in giorno festivo, il pagamento potrà essere effettuato il primo giorno successivo non festivo.