Rassegna Stampa

Le dichiarazioni del presidente uscente della Comunità del Parco Nazionale della Sila Nicola Belcastro

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«Si concludono cinque anni di intensa attività, gestiti in maniera equilibrata e sempre con l’obiettivo di raccordare le istanze dei diversi comuni e sindaci. Ringrazio chi, durante il mio mandato di presidente della Comunità del Parco, si è succeduto alla guida dell’Ente, in particolar modo l'ex presidente/commissario, Sonia Ferrari e l'attuale presidente Francesco Curcio, nonché l’intero apparato burocratico. Non è stato facile, in un periodo in cui non vi era il Comitato Direttivo del Parco, coniugare l'esigenza della rappresentanza con le diverse e singole istanze che venivano dai comuni e dagli altri attori presenti nel territorio. I miei auguri più sinceri vanno inoltre al neo presidente eletto, sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino: l’auspicio è quello di continuare a operare in nome dell’unità dei territori». Lo dichiara Nicola Belcastro, primo cittadino di Cotronei, in qualità di presidente uscente della Comunità del Parco Nazionale della Sila. «Oltre a ringraziare – prosegue Belcastro – i diversi membri della Comunità del Parco, i diversi sindaci che si sono succeduti e che mi hanno dato fiducia e sostegno per un quinquennio, mi preme sottolineare che con la mia elezione a presidente, nel 2016, si inaugurò una nuova stagione: sono stato, di fatti, il primo sindaco a presiedere l’organismo, diversamente agli anni precedenti nei quali, alla guida della Comunità, si alternarono i delegati delle diverse Provincie calabresi. Facendo un bilancio delle attività svolte sotto la mia presidenza – conclude -, non posso, infine, non sottolineare gli scopi che ad esse sono sempre state sottese: sinergia, collaborazione e condivisione dei risultati tra i componenti della Comunità, con il pieno superamento dell’ottica campanilistica. Un lavoro, pertanto, totalmente incentrato sulla tutela e salvaguardia ambientale, oltre che sulla valorizzazione delle attività imprenditoriali esistenti nel territorio».