Piano dei pagamenti (art. 6 D.L. 35/2013)

Piano dei pagamenti debiti verso le imprese in attuazione del D.L. 35/2013


L'art. 6, comma 3, del Decreto Legge n. 35/2013 prevede che :

"I piani dei pagamenti siano pubblicati dall'Ente nel proprio sito internet per importi aggregati per classi di debito, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art.18 del decreto legge 22/06/2012, n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.174."

L'art. 1, comma 5, del Decreto Legge n. 35/2013 prevede che :

"Nelle more dell'emanazione del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze di cui al comma 3, ciascun Ente locale può effettuare pagamenti di cui al comma 1 nel limite massimo del 13 per cento delle disponibilità liquide detenute presso la tesoreria statale al 31 marzo 2013 e, comunque, entro il 50 per cento degli spazi finanziari che intendono comunicare entro il 30 aprile 2013 ai sensi del comma 2."

 

Il piano dei pagamenti, sotto allegati, consente di verificare, ai cittadini e alle imprese che il proprio ente debitore proceda nella certificazione dei propri debiti.

 

ATTENZIONE:

IL PIANO DEI PAGAMENTI PUBBLICATO IN PRECEDENZA E' STATO AGGIORNATO A SEGUITO DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE N. 30 DEL 28/06/2013.

LA CIRCOLARE N. 30 FORNISCE LE INDICAZIONI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI INTRODOTTE IN FASE DI CONVERSIONE DEL DL 35/2013.

NORMATIVA ANNO 2014

PAGAMENTO DEI DEBITI DEGLI ENTI LOCALI

  • Con DECRETO-LEGGE 8 APRILE 2013 N. 35, convertito con modificazioni dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64, pubblicata nella G.U. 7 giugno 2013 n. 132, sono state emanate, tra l'altro, le "Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali".
    In particolare, l’articolo 1, comma 10, del decreto legge in argomento ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo distinto in tre sezioni, di cui una denominata “Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali” con una dotazione di 2.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 che, in sede di conversione, è stata ridotta a 1.800 milioni di euro per ciascuno dei suddetti anni. 
    Lo stesso articolo, al comma 13, ha previsto che gli enti locali che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti per carenza di liquidità, chiedano alla Cassa depositi e prestiti a valere sulla citata Sezione, in deroga agli articoli 42, 203 e 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, anticipazioni di liquidità. Ciò ha consentito agli stessi enti di procedere ai pagamenti dei propri debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro lo stesso termine. 
  • Il DECRETO-LEGGE 31 AGOSTO 2013 N. 102, pubblicato nella G.U. 31 agosto 2013 n. 204, all’articolo 13, comma 1, ha sostituito il comma 10 dell’art. 1 del D.L. n. 35/2013 rideterminando, tra l'altro, la dotazione della Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali in 3.411 milioni di euro per l’anno 2013 e in 189 milioni di euro per l’anno 2014.
    Lo stesso articolo 13, al comma 2, stabilisce che l’anticipazione concessa dalla Cassa depositi e prestiti può essere erogata a saldo già nel 2013, su richiesta dell’ente locale beneficiario.
  • Lo stesso DECRETO-LEGGE 31 AGOSTO 2013 N. 102 al comma 8 del suddetto articolo 13 ha incrementato la dotazione del Fondo di ulteriori 7,2 miliardi di euro per l’anno 2014 e  al comma 9 ha demandato ad un successivo decreto la distribuzione di tali risorse sulle tre Sezioni.