Celebrazione 4 novembre festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate

È stata una cerimonia estremamente sentita e partecipata quella che l’Amministrazione comunale di Cotronei ha dedicato alle celebrazioni per il 4 novembre, festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

Una cerimonia dedicata soprattutto ai più giovani, studenti degli istituti di ogni grado del comune di Cotronei, che hanno risposto con una presenza attenta e silenziosa.

Dopo l’apertura della cerimonia con l’Inno di Mameli, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Isabella Madia ha spiegato le ragioni per cui l’Amministrazione ha fortemente voluto questa celebrazione: “Riteniamo doveroso – ha affermato – conservare la memoria storica del nostro Paese. E in un giorno importantissimo che celebra l’Unità nazionale ci rivolgiamo soprattutto ai ragazzi. L’unità, la libertà, l’indipendenza di cui oggi godiamo noi tutti sono state rese possibili grazie al sacrificio di tante persone”. Quindi si è rivolta alle forze armate, sottolineando il valore di alcuni concetti che guidano il loro operato: “Lo spirito di sacrificio, l’amore per la Patria, il senso di responsabilità, il senso civico; concetti che mi piacerebbe fossero condivisi da tutti e che si concretizzassero anche nell’amore e nel rispetto per la terra in cui viviamo”.

È seguito l’intervento del sindaco Nicola Belcastro, che ha parlato di “rievocazione storica con un forte significato legato al presente”. Ha affrontato il tema delle missioni italiane all’esterno “che non possono essere considerate solo di pace” e ha lanciato un appello “alla pace vera, reale, come elemento sostanziale di un corretto rapporto tra i popoli”. Un concetto che il primo cittadino ha riportato poi a livello locale, affermando che “il confronto di idee non può e non deve arrivare allo scontro, ma deve diventare un modo per progredire, una ricchezza sulla quale costruire un futuro migliore”. Infine l’appello all’integrazione reale: “I principi di integrazione – ha affermato - passano attraverso strumenti concreti, come i provvedimenti allo studio del Governo; in questo un ruolo importantissimo lo ricoprono i giovani, perché l’integrazione vera inizia dai ragazzi”.

La cerimonia è proseguita con gli interventi del parroco di Cotronei don Francesco Spadola, del dirigente dell’istituto tecnico professionale Tommaso Cristofaro e dell’istituto comprensivo Rosa Audia. Quindi la deposizione di una corona al milite ignoto, preceduta dalla lettura dei nomi di tutti i caduti di Cotronei nella prima guerra mondiale.

Infine il testimone è passato agli studenti. I più piccoli hanno recitato alcune poesie, quelli delle medie hanno presentato una loro ricerca sul significato storico del 4 novembre e sul milite ignoto, gli studenti del liceo scientifico e del professionale hanno portato le loro riflessioni sul senso delle celebrazioni per l’Unità nazionale e le Forze armate. La cerimonia si è chiusa con la canzone “Imagine” eseguita da due studenti del liceo scientifico.